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Cielo del Mese
Cielo del Mese
Gennaio 2026 offre ottime opportunità di osservazione astronomica: la Luna attraversa tutte le fasi, dal primo giorno con 12 giorni di età fino al Plenilunio del 3 gennaio e al Novilunio del 18 gennaio, con dettagli geologici spettacolari come i crateri Schickard, Wargentin, Archimedes e Aristillus osservabili al telescopio. Numerose congiunzioni si verificano tra Luna, Giove, Saturno, Regolo e l’ammasso M45. La ISS offre passaggi visibili dal 13 al 29 gennaio. Il cielo invernale mostra costellazioni luminose come Toro e Auriga, con oggetti deep sky notevoli, tra cui le Pleiadi, la Nebulosa Granchio M1 e nebulose IC. Supernovae e Novae continuano a essere osservate, con scoperte in M31 e galassie distanti fino a 500 milioni di anni luce. Infine, la cometa 24P/Shaumasse raggiunge il perielio, visibile in gennaio per chi dispone di cieli scuri e strumenti adeguati.
La Luna del Mese – Gennaio 2026
Gennaio 2026 offre numerose occasioni per l’osservazione lunare: dalla Luna di 12 giorni del 1° gennaio, ideale per esplorare il quartetto di crateri Schickard, Nasmyth, Phocylides e Wargentin, fino alle fasi successive del ciclo lunare. Il Primo Quarto del 26 gennaio consentirà osservazioni dettagliate nell’area del Mare Imbrium, con crateri come Archimedes, Aristillus e Autolycus, oltre a interessanti falci e libramenti favorevoli.
SUPERNOVAE aggiornamenti del mese
La rubrica di fine 2025 sulle supernovae e novae si chiude con risultati di grande rilievo: due novae scoperte in M31 dal team dell’Osservatorio di Monte Baldo, una rara e debolissima supernova di tipo Iax in M108, nuove scoperte internazionali in collaborazione con osservatori professionali e un bilancio che conferma il ruolo centrale degli astrofili nella ricerca sui transienti.
Transiti della ISS International Space Station
I Transiti maggiori nel nostro cielo della ISS International Space Station per il mese di Gennaio.
Le Costellazioni del Mese
Nel cielo di gennaio 2026 spiccano le costellazioni del Toro e dell’Auriga, protagoniste dell’inverno boreale. Tra stelle luminose come Aldebaran e Capella, ammassi celebri come le Pleiadi e M36–M38, e spettacolari nebulose come il Granchio, il cielo racconta storie di miti antichi, supernove ed emozionanti osservazioni astronomiche.
Bilancio sulla cometa interstellare 3I ATLAS e sulla C/2025 K1 ATLAS
Bilancio sulla cometa interstellare 3I ATLAS e sulla C/2025 K1 ATLAS
IL NUOVO LIBRO COELUM ASTRONOMIA 276 E’ DISPONIBILE PER LA PREVENDITA
News di Astronomia e Spazio
Partono i Lavori del CTAO: il Più Grande Osservatorio di Raggi Gamma al Mondo
Il 18 dicembre 2025 è iniziata la costruzione del Cherenkov Telescope Array Observatory, futuro più grande osservatorio di raggi gamma al mondo. Il sito sud, nel deserto di Atacama in Cile, offre condizioni ideali. Progetto internazionale con ruolo chiave dell’ESO, il CTAO studierà fenomeni cosmici estremi, materia oscura e raggi cosmici.
Astrobiologia e responsabilità scientifica: cosa ci insegnano quattro “false scoperte” di vita extraterrestre
L’astrobiologia cerca risposte alla domanda «Siamo soli nell’Universo?», ma la storia mostra quanto siano facili i falsi positivi. Dai canali di Marte alle sonde Viking, dalla fosfina su Venere al segnale BLC1, casi celebri hanno acceso entusiasmo per poi rivelarsi errori o fenomeni non biologici. Servono rigore, verifiche indipendenti e comunicare sempre l’incertezza, evitando conclusioni premature e illusioni.
ShaRA#13 – L’Uovo del Drago
ShaRA#13 è un progetto d’imaging dedicato alla nebulosa NGC 6164, nota come Uovo di Drago, ripresa da due telescopi remoti in Cile con quasi 40 ore di esposizione. Il team ha combinato dati in banda larga e stretta, superando sfide tecniche di allineamento e fusione delle immagini, per ottenere un risultato di grande dettaglio e qualità.
CARMELO METEOR: Bollettino Mensile delle Radiometeore
Il bollettino mensile delle radiometeore raccoglie i dati registrati dalla rete CARMELO, offrendo un quadro aggiornato sull’attività meteorica. Ogni mese vengono analizzati tasso orario, sciami attivi, durata e struttura degli echi radio, contribuendo alla comprensione dei meteoroidi e alla ricerca astronomica amatoriale.
Danni alla rampa di lancio di Baikonur dopo la missione Soyuz MS-28: rischi per...
Il lancio della Soyuz MS-28 del 27 novembre 2025 dalla rampa Site 31/6 di Baikonur è riuscito, ma ha causato il collasso della piattaforma di servizio nella “flame trench”. La struttura, unica per i voli con equipaggio russi verso la ISS, è ora danneggiata. La riparazione potrebbe richiedere tempo, mettendo a rischio i futuri lanci umani e cargo.
il tratto corsivo
Numeri Storici Coelum
Ultimi caricamenti in PhotoCoelum
SPECIALE WEBB!
Sezione dedicata alle sorprendenti scoperte favorite dal James Telescope Space Telescope
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Coelum Cambia Formato: Più Compatto, Più Pratico, Ancora Più Prestigioso
Coelum cambia formato: da rivista a libro, più compatto (17x24 cm), pratico e duraturo, senza rinunciare alla qualità. Con 240 pagine a uscita, sarà distribuito nelle migliori librerie italiane e online. Abbonamenti invariati. Una scelta per affrontare la crisi dell’editoria e continuare a coltivare la passione per l’astronomia.
Coelum è distribuito in libreria: guida per i lettori
Dalla fine di luglio Coelum arriva nelle librerie italiane, grazie alla distribuzione tramite LibroStore. Chiedilo al tuo libraio di fiducia, soprattutto se si tratta di una libreria indipendente: in 3–4 giorni potrà riceverlo. Un passo importante per rendere la rivista più accessibile e libera dai limiti delle spedizioni postali.
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il blog della direttrice
Editoriale COELUM 272
Il numero 272 di Coelum Astronomia spazia dalla possibile vita passata su Marte al futuro dell'astrofisica solare con l'EST. Include progetti come GINGER per studiare la rotazione terrestre e riflessioni sul ruolo della scienza nella pace. Il VI Simposio degli Ottico-Meccanici Italiani alla Specola Vaticana ha unito esperti in un confronto ricco di passione e conoscenza. Un numero ricco di scienza e ispirazione.
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Astrofotografia e Tecnica
Fotografare un Telescopio Spaziale (JWST) a 1,5 milioni di chilometri
C’è un’emozione particolare nel puntare il telescopio non verso una nebulosa o una galassia lontana, ma verso un altro strumento, un gioiello della tecnologia umana che a sua volta scruta l’Universo: il James Webb Space Telescope (JWST). L’idea di poterlo immortalare dalla Terra, a 1,5 milioni di chilometri di distanza, può sembrare quasi irrealizzabile. Eppure, con costanza, tecnica e un pizzico di fortuna, questa sfida può essere vinta anche da un astrofilo appassionato.
ShaRA#13 – L’Uovo del Drago
ShaRA#13 è un progetto d’imaging dedicato alla nebulosa NGC 6164, nota come Uovo di Drago, ripresa da due telescopi remoti in Cile con quasi 40 ore di esposizione. Il team ha combinato dati in banda larga e stretta, superando sfide tecniche di allineamento e fusione delle immagini, per ottenere un risultato di grande dettaglio e qualità.
Svelare i poli di Giove con WinJUPOS
Il testo illustra come usare WinJUPOS per ottenere proiezioni polari ad alta risoluzione di Giove. Spiega la creazione dei file .ims, la derotazione delle immagini per compensare la rapida rotazione del pianeta e la generazione di mappe e proiezioni, incluse quelle polari, utili per analizzare le strutture atmosferiche delle regioni circumpolari.
Una Suite di Strumenti Python per l’Astrofilo Moderno
L’articolo di Carlo Mollicone presenta una suite di strumenti Python integrati in Siril per ottimizzare l’elaborazione astrofotografica. Dai tool per la gestione dei file e la firma automatica delle immagini, fino agli algoritmi per la rimozione delle scie satellitari, gli script dimostrano come Python renda l’astrofotografia amatoriale più efficiente e scientificamente rigorosa.
Mistero nella Nebulosa dell’Aquila
Durante una sessione di astrofotografia sulla nebulosa Aquila (M16), un’anomala sorgente luminosa ha attirato l’attenzione di due astrofili. Analisi multibanda, confronti d’archivio e verifiche spettroscopiche indicano un possibile incremento recente in OIII. L’oggetto, distante circa 14 kpc, potrebbe essere una giovane nebulosa planetaria.


























































































