News di Astronomia e Spazio

Esplorazione e Astronautica

Nuova importante tappa per Psyche, la sonda che ci dirà di...

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La missione NASA Psyche prosegue il suo viaggio verso l’asteroide metallico 16 Psyche e il 15 maggio compirà una manovra di gravity assist attorno a Marte: un momento prezioso per studiare il pianeta rosso da una prospettiva inedita e per testare la strumentazione scientifica di bordo prima dell’arrivo a destinazione, previsto nel 2029. L’obiettivo primario della missione sarà studiare questo 16 Psyche per cercare di muovere comprendere meglio i processi all’origine della formazione della nostra Terra.

Organi su chip e avatar in miniatura: la nuova frontiera della...

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Studiando gli effetti della microgravità sui “tissue chips”, si possono osservare un rapido deterioramento biologico simile all’invecchiamento accelerato, utile per comprendere meglio malattie degenerative e sviluppare terapie più efficaci in tempi ridotti.

News da Marte #44: 21 molecole organiche trovate da Curiosity, mai...

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Il primo esperimento TMAH di Curiosity rivela la chimica organica più ricca mai trovata sulla superficie marziana.

Spazio alla fantasia

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Dai racconti antichi di Luciano di Samosata fino alla fantascienza di Jules Verne, l’esplorazione dello spazio nasce nella letteratura come fantasia e allegoria. Con Galileo e la rivoluzione scientifica, il viaggio cosmico acquista basi più realistiche, anticipando concetti tecnologici poi realizzati. La narrativa diventa così ponte tra immaginazione e sviluppo scientifico reale.

Siamo a casa! La crew di Artemis II rientra sulla Terra

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Dopo il lancio tra il 1 e il 2 aprile, Artemis II ha completato il rientro con una sequenza nominale: separazione del modulo di servizio, manovra di orientamento, ingresso atmosferico a Mach 35 e blackout di sei minuti. La discesa con paracadute ha portato Orion all’ammaraggio nel Pacifico alle 02:07. L’equipaggio è stato recuperato e trasferito sulla USS John P. Murtha per i controlli post-missione.

Bentornati su Marte! #279

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Perseverance continua a ridefinire la storia geologica di Marte nel cratere Jezero, tra tracce di antiche coste lacustri e campioni ricchi di carbonati potenzialmente legati all’abitabilità. Intanto l’annullamento della missione Mars Sample Return lascia i campioni sul pianeta. Tra IA, spettrometri avanzati e immagini spettacolari, prosegue l’esplorazione robotica.

Astrofotografia

ShaRA#14.1 – Abell 370 e la lente gravitazionale dell’Arco del Drago

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Il progetto ShaRA#14.1 porta l’osservazione profonda fino all’ammasso di galassie Abell 370, a circa 6 miliardi di anni luce, sfruttandone l’effetto di lente gravitazionale per rivelare galassie remote fino a 13 miliardi di anni luce. Nonostante difficoltà tecniche nella calibrazione delle immagini, il team ha ottenuto un’elaborazione avanzata capace di evidenziare strutture come l’Arco del Drago.

Transiti di satelliti davanti a Luna e Sole

Nuova rubrica dedicata ai transiti di satelliti artificiali davanti a Luna e Sole, con una selezione di eventi osservabili dall’Italia. Analisi operative, condizioni reali e indicazioni per l’astrofotografia. In evidenza i passaggi della Tiangong e del telescopio Hubble nell’aprile 2026, tra eventi serali favorevoli e transiti diurni più impegnativi.

ShaRA#14 – Il Rettangolo Rosso Target Peculiare per gli amici del Team ShaRA non troppo...

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La nebulosa Rettangolo Rosso, attorno al sistema binario HD 44179, viene analizzata nei suoi aspetti fisici e morfologici e documentata attraverso una complessa campagna osservativa in Cile. Il team ShaRA descrive acquisizione, gestione dell’HDR, rimozione dei difetti e numerosi flussi di elaborazione, confrontando approcci, strumenti e risultati ottenuti.

Didattica e divulgazione

Il ritmo (poco) segreto delle opposizioni

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I pianeti del Sistema solare percorrono la loro orbita (ellittica, più o meno eccentrica) intorno al Sole con tempi molto differenti l’uno dall’altro. La Terra, come sappiamo, impiega 365,2564 giorni solari medi (1 anno), mentre Marte completa la sua orbita in 686,96 giorni terrestri. È chiaro che quindi le posizioni della Terra e di Marte reciproche e rispetto al Sole differiscono nel tempo e cambiano con tempi diversi. Nel momento in cui Sole, Terra e Marte sono allineati in quest’ordine, si parla di opposizione. Ma ogni quanto tempo si verifica un'opposizione di Marte, e in generale degli altri pianeti? Come possiamo calcolare questo tempo?

Un coordinato tutto celeste

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Sulla Terra ogni punto è individuato da latitudine e longitudine, definite rispettivamente da paralleli e meridiani con origine a Greenwich. Nella sfera celeste si usano sistemi analoghi: coordinate equatoriali con declinazione e ascensione retta riferita al punto gamma, coordinate eclittiche legate al piano orbitale terrestre e coordinate altazimutali basate su altezza e azimut.

CALENDARIO EVENTI astronomici

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Cielo del Mese

Transiti di satelliti davanti a Luna e Sole – maggio 2026

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Una selezione dei transiti più interessanti di ISS International Space Station, Tiangong space station e Hubble Space Telescope davanti a Luna e Sole per il mese di maggio.

Alzando gli occhi al cielo – Vale la sveglia?Le congiunzioni di maggio 2026

Le congiunzioni astronomiche sono eventi celesti estremamente frequenti, ma non sempre coincidono con osservazioni davvero spettacolari. Nel corso di maggio 2026 la Luna incontrerà pianeti, stelle brillanti e ammassi aperti in una lunga sequenza di appuntamenti celesti: alcuni facilmente osservabili, altri penalizzati dalla luce del Sole, dalla scarsa altezza sull’orizzonte o dalla vicinanza con l’alba o il crepuscolo. In questo nuovo appuntamento di “Vale la sveglia?” analizzeremo le principali congiunzioni del mese dal punto di vista osservativo, cercando di capire quali meritino davvero di essere seguite con il naso all’insù.

CARMELO METEOR: Bollettino di Aprile 2026 delle Radiometeore

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Aprile è il primo mese primaverile a mostrare degli sciami meteorici prevalenti, in particolare quello delle Liridi (LYR). L’attività è stata però piuttosto moderata. Il 23 aprile è stato invece osservato un bolide in gran parte dell’Europa, un evento di grande portata e risonanza.

Cielo del Mese di Maggio 2026

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Maggio offre pochi eventi cometari: protagonista la periodica 10P/Tempel, ancora debole ma in crescita verso il perielio estivo. Tra le recenti comete, diverse si sono disgregate vicino al Sole, mentre la PanSTARRS ha dato un buon spettacolo fotografico. Rilevante anche l’opposizione dell’asteroide Amphitrite. Sul fronte lunare: doppio plenilunio (“Luna Blu”), fasi principali e congiunzione con Giove. In evidenza nuove supernovae deboli e la brillante SN2026kid in NGC5907.

Transiti della ISS International Space Station Maggio 2026

I Transiti maggiori nel nostro cielo della ISS International Space Station per il mese di Maggio.

SUPERNOVAE aggiornamenti del mese – Maggio 2026

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Le osservazioni presentano diversi transienti molto deboli scoperti da Mazzucato e Gonano, tra cui AT2026kec, la cui distanza resta incerta per l’ambiguità tra supernova di tipo Ia o II. Viene poi analizzata la SN2026kid in NGC5907, supernova di tipo II fortemente attenuata da polveri, confermata spettroscopicamente e documentata da immagini precedenti alla scoperta.

Ultimi Articoli Pubblicati su coelum

Dai racconti antichi di Luciano di Samosata fino alla fantascienza di Jules Verne, l’esplorazione dello spazio nasce nella letteratura come fantasia e allegoria. Con Galileo e la rivoluzione scientifica, il viaggio cosmico acquista basi più realistiche, anticipando concetti tecnologici poi realizzati. La narrativa diventa così ponte tra immaginazione e sviluppo scientifico reale.
Amalia Ercoli Finzi, prima ingegnera aeronautica italiana, ripercorre una carriera dedicata all’esplorazione spaziale, dalla nascita dell’era spaziale con lo Sputnik alla missione Rosetta. Tra innovazione tecnologica, ricerca sulle comete e impegno per le giovani generazioni, emerge una visione in cui scienza, determinazione e formazione rigorosa guidano il futuro verso Luna e Marte.
Un bicchiere che cade e si frantuma illustra la freccia del tempo: i processi inversi non sono impossibili, ma estremamente improbabili. A livello microscopico le leggi fisiche non distinguono il verso del tempo; è la complessità dei sistemi e l’enorme numero di configurazioni possibili a rendere irreversibili i fenomeni. Questo comportamento è descritto dal concetto di entropia.
Il cielo notturno non è luminoso nonostante l’enorme quantità di stelle a causa di diversi fattori cosmologici: l’espansione dell’universo diluisce l’energia luminosa, il redshift ne riduce la frequenza e quindi l’energia, mentre l’assorbimento da parte della materia contribuisce a trasformarla. L’insieme di questi processi impedisce l’accumulo indefinito di luce previsto dal paradosso di Olbers.
La Relatività Speciale stabilisce il limite invalicabile della velocità della luce e la natura relativa del tempo. L’ipotesi di comunicazioni superluminali, come nel paradosso dell’antitelefono tachionico, porta a violazioni della causalità, con effetti che precedono le cause. Questo scenario teorico rafforza l’impossibilità fisica di trasmettere informazione oltre c.
Il sistema stellare Apep mostra spettacolari spirali di polveri generate dalla collisione dei venti di due stelle Wolf-Rayet, destinate a esplodere in supernova. Le osservazioni del James Webb rivelano gusci concentrici che tracciano quasi mille anni di attività. Nella Nebulosa Elica, migliaia di nodi cometari testimoniano le fasi finali di una stella simile al Sole.
Perseverance continua a ridefinire la storia geologica di Marte nel cratere Jezero, tra tracce di antiche coste lacustri e campioni ricchi di carbonati potenzialmente legati all’abitabilità. Intanto l’annullamento della missione Mars Sample Return lascia i campioni sul pianeta. Tra IA, spettrometri avanzati e immagini spettacolari, prosegue l’esplorazione robotica.
Tra il 2026 e il 2028 la Spagna sarà attraversata da due eclissi totali e una anulare, un evento raro che richiederà una complessa gestione logistica e informativa. L’elevato afflusso previsto impone attenzione a sicurezza e osservazione corretta. Le eclissi restano rilevanti per studi ambientali e comportamentali, oltre che per il loro impatto culturale e divulgativo.
Il progetto ShaRA#14.1 porta l’osservazione profonda fino all’ammasso di galassie Abell 370, a circa 6 miliardi di anni luce, sfruttandone l’effetto di lente gravitazionale per rivelare galassie remote fino a 13 miliardi di anni luce. Nonostante difficoltà tecniche nella calibrazione delle immagini, il team ha ottenuto un’elaborazione avanzata capace di evidenziare strutture come l’Arco del Drago.
è online il numero 279 di Coelum Astronomia. La lettura è riservata a tutti gli abbonati in possesso del livello QUASAR sul sito. Se sei abbonato e non riesci ad accedere contatta la segreteria.
NGC 6537, nota come Nebulosa del Ragno Rosso, è una spettacolare nebulosa planetaria bipolare osservata dal telescopio spaziale James Webb. Si tratta del residuo dell’evoluzione finale di una stella simile al Sole, che ha espulso i propri strati esterni nello spazio. La nana bianca centrale, con temperatura di circa 160.000 °C, illumina filamenti e lobi di gas che si estendono per anni luce, modellati da venti stellari e getti ad alta velocità.
IRAS 23077+6707 è un giovane sistema stellare nella costellazione di Cefeo che ospita il più grande disco protoplanetario mai osservato, esteso per circa 640 miliardi di chilometri. Ripreso dal telescopio spaziale Hubble, il disco appare di profilo e oscura la protostella centrale con una fascia scura di polveri. Filamenti di gas e strutture turbolente indicano un ambiente dinamico in cui sono in corso i processi di formazione planetaria.
IL NUOVO LIBRO COELUM ASTRONOMIA 276 E’ DISPONIBILE PER LA PREVENDITA

 

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MOSTRE E INCONTRI

BUFALE ASTRONOMICHE E VIAGGI LUNARI

Nuovo appuntamento online con Paolo Attivissimo e Luigi Schioppa per parlare di Bufale sui canali di Coelum in collaborazione con l'Associazione Lattanino Cupolino

Inizia oggi il XXV Seminario Nazionale di Gnomonica

Al via venerdì 15 maggio il XXV Congresso Nazionale di Gnomonica. Disponibile la diretta su youtube.

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Antonio Pasqua
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il blog della direttrice

Editoriale COELUM 278

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L'editoriale del numero 278 di Coelum Astronomia a cura della direttrice editoriale Molisella Lattanzi. La presentazione sui contenuti della prima uscita del 2026.

Catalogo Messier

Alzando gli occhi al cielo: la Maratona Messier 2026 è ai...

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Ogni marzo torna la Maratona Messier, sfida osservativa che consiste nell’individuare in una sola notte tutti i 110 oggetti del celebre catalogo compilato da Charles Messier nel XVIII secolo. Nato per distinguere le “false comete”, il catalogo è oggi un riferimento per gli astrofili. Le condizioni migliori si verificano tra metà marzo e inizio aprile, con eventi organizzati anche nel 2026.

MESSIER 26 M26 – Ammasso ApertoMessier 26, ammasso aperto nello Scudo:...

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Messier 26 (NGC 6694) è un ammasso aperto nella costellazione dello Scudo, scoperto da Charles Messier nel 1764. Situato a circa 5000 anni luce dalla Terra e con un’età di circa 90 milioni di anni, contiene un centinaio di stelle immerse nel ricco campo della Via Lattea. La sua struttura mostra una curiosa regione centrale a bassa densità stellare, oggetto di studi e ancora priva di una spiegazione definitiva.

MESSIER 24 M24 – Nube delle Caustiche

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Messier 24, nota come Nube delle Caustiche, non è un ammasso ma una finestra nella Via Lattea che consente di osservare profondamente i bracci galattici fino a 16.000 anni luce di distanza. Situata nel Sagittario, è una delle regioni più dense e spettacolari del cielo estivo, ricca di ammassi, nebulose oscure e migliaia di stelle visibili anche con un semplice binocolo.

MESSIER 23 M 23

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Messier 23 ci riporta nuovamente agli ammassi aperti. Questa tipologia di oggetti celesti è formata da un gruppo (che può essere anche di migliaia) di stelle nate nello stesso periodo da una nube molecolare gigante. Un esempio facile da ricordare per questa categoria è l’ammasso delle Pleiadi (M45) nella costellazione del Toro.

MESSIER 22 M22

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Messier 22 è uno degli ammassi globulari più vicini e luminosi visibili dalla Terra. Situato nella costellazione del Sagittario a circa 10.600 anni luce, ospita oltre 70.000 stelle, due buchi neri e una rara nebulosa planetaria. Osservato fin dal 1665, è un laboratorio ideale per studiare l’evoluzione stellare primordiale.

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