News di Astronomia e Spazio

Conclusa la Flight Readiness Review per Artemis II: via libera al ritorno in rampaDopo...

La NASA ha concluso la Flight Readiness Review per la missione Artemis II, autorizzando il ritorno del razzo SLS alla rampa di lancio dopo la risoluzione del problema tecnico che aveva causato il rinvio del decollo. Il guasto era legato a una guarnizione del sistema di trasferimento dell’elio nello stadio superiore. Con le modifiche applicate e i test completati, la missione con equipaggio resta prevista per l’inizio di aprile dal Kennedy Space Center.

Alzando gli occhi al cielo: Luna in congiunzione

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Il cielo tra il 20 e il 26 marzo offre due suggestive congiunzioni: la Luna accanto a Venere al tramonto e, pochi giorni dopo, vicino a Giove tra le costellazioni dei Gemelli e dell’Auriga.

MESSIER 26 M26 – Ammasso ApertoMessier 26, ammasso aperto nello Scudo: storia della scoperta,...

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Messier 26 (NGC 6694) è un ammasso aperto nella costellazione dello Scudo, scoperto da Charles Messier nel 1764. Situato a circa 5000 anni luce dalla Terra e con un’età di circa 90 milioni di anni, contiene un centinaio di stelle immerse nel ricco campo della Via Lattea. La sua struttura mostra una curiosa regione centrale a bassa densità stellare, oggetto di studi e ancora priva di una spiegazione definitiva.

CARMELO METEOR: Bollettino di Febbraio 2026 delle Radiometeore

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Il bollettino mensile delle radiometeore raccoglie i dati registrati dalla rete CARMELO, offrendo un quadro aggiornato sull’attività meteorica. Ogni mese vengono analizzati tasso orario, sciami attivi, durata e struttura degli echi radio, contribuendo alla comprensione dei meteoroidi e alla ricerca astronomica amatoriale.

Rubin Observatory attiva il primo follow-up automatico con i telescopi NOIRLab

Il sistema di allerta del Vera C. Rubin Observatory ha attivato con successo un primo test di osservazione di follow-up utilizzando le infrastrutture del NSF NOIRLab. Un alert generato dal telescopio è stato analizzato dai software dedicati e trasformato rapidamente in una richiesta osservativa, dimostrando la capacità della rete scientifica di reagire in tempo quasi reale ai fenomeni astronomici transienti.

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Cielo del Mese

Alzando gli occhi al cielo: Luna in congiunzione

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Il cielo tra il 20 e il 26 marzo offre due suggestive congiunzioni: la Luna accanto a Venere al tramonto e, pochi giorni dopo, vicino a Giove tra le costellazioni dei Gemelli e dell’Auriga.

MESSIER 26 M26 – Ammasso ApertoMessier 26, ammasso aperto nello Scudo: storia della scoperta,...

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Messier 26 (NGC 6694) è un ammasso aperto nella costellazione dello Scudo, scoperto da Charles Messier nel 1764. Situato a circa 5000 anni luce dalla Terra e con un’età di circa 90 milioni di anni, contiene un centinaio di stelle immerse nel ricco campo della Via Lattea. La sua struttura mostra una curiosa regione centrale a bassa densità stellare, oggetto di studi e ancora priva di una spiegazione definitiva.

CARMELO METEOR: Bollettino di Febbraio 2026 delle Radiometeore

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Il bollettino mensile delle radiometeore raccoglie i dati registrati dalla rete CARMELO, offrendo un quadro aggiornato sull’attività meteorica. Ogni mese vengono analizzati tasso orario, sciami attivi, durata e struttura degli echi radio, contribuendo alla comprensione dei meteoroidi e alla ricerca astronomica amatoriale.

Cielo del Mese

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Marzo offre numerose occasioni osservative tra asteroidi, comete e Luna. Il 20 marzo l’asteroide (20) Massalia sarà in opposizione, raggiungendo la magnitudine 9; il 24 marzo toccherà a (15) Eunomia, fino a mag. 9,9. Tra le comete, C/2024 E1 Wierzchos resterà attorno all’ottava magnitudine, mentre 24P/Shaumasse sarà più debole e diffusa. Il 3 marzo la Luna sarà piena, l’11 Ultimo Quarto e il 19 Novilunio. In cielo dominano Leone, Leone Minore e Giraffa con galassie e ammassi notevoli.

La Luna del Mese – Marzo 2026

Marzo 2026 offre un mese lunare ricco di spunti osservativi: dal Plenilunio del 3 marzo all’Ultimo Quarto dell’11, fino al Novilunio del 19 e al Primo Quarto del 25. In evidenza Sinus Iridum, Aristarchus Plateau e mare Humorum. Suggestive le falci del 16-17 marzo e le congiunzioni con Venere, Urano e Giove, culminando nell’occultazione di Regolo il 29 marzo.

Transiti della ISS International Space Station Marzo 2026

I Transiti maggiori nel nostro cielo della ISS International Space Station per il mese di Marzo.

Ultimi Articoli Pubblicati su coelum

NGC 6537, nota come Nebulosa del Ragno Rosso, è una spettacolare nebulosa planetaria bipolare osservata dal telescopio spaziale James Webb. Si tratta del residuo dell’evoluzione finale di una stella simile al Sole, che ha espulso i propri strati esterni nello spazio. La nana bianca centrale, con temperatura di circa 160.000 °C, illumina filamenti e lobi di gas che si estendono per anni luce, modellati da venti stellari e getti ad alta velocità.
IRAS 23077+6707 è un giovane sistema stellare nella costellazione di Cefeo che ospita il più grande disco protoplanetario mai osservato, esteso per circa 640 miliardi di chilometri. Ripreso dal telescopio spaziale Hubble, il disco appare di profilo e oscura la protostella centrale con una fascia scura di polveri. Filamenti di gas e strutture turbolente indicano un ambiente dinamico in cui sono in corso i processi di formazione planetaria.
Messier 26 (NGC 6694) è un ammasso aperto nella costellazione dello Scudo, scoperto da Charles Messier nel 1764. Situato a circa 5000 anni luce dalla Terra e con un’età di circa 90 milioni di anni, contiene un centinaio di stelle immerse nel ricco campo della Via Lattea. La sua struttura mostra una curiosa regione centrale a bassa densità stellare, oggetto di studi e ancora priva di una spiegazione definitiva.
Gli astronomi del VLT catturano un esopianeta neonato che si fa strada attraverso la sua polverosa mentre orbita intorno alla sua stella madre.
Dalla passione per i mattoncini LEGO nasce un originale percorso di divulgazione astronomica. Accanto ai modellini spaziali, spesso realizzati come MOC, prendono forma strumenti didattici funzionanti: un proiettore di spettro solare con prisma in vetro e una meridiana regolabile per ogni latitudine. Un modo concreto e creativo per spiegare luce, stagioni e moto apparente del Sole.
  In aritmetica 1 è uguale a 1,000000. Se aggiungessi centomila zeri dopo la virgola, resterebbe sempre uguale a 1. In fisica invece no. Affermare...
Le osservazioni astronomiche da terra sono penalizzate dalla dispersione atmosferica, che separa i colori della luce soprattutto a basse altezze sull’orizzonte. Massimo D'Apice presenta un correttore basato su una lamina piano-parallela inclinabile, in grado di ricombinare le componenti cromatiche. Analisi teoriche, calcoli e test mostrano una soluzione semplice, regolabile ed efficace per migliorare le riprese ad alta risoluzione.
La nebulosa Rettangolo Rosso, attorno al sistema binario HD 44179, viene analizzata nei suoi aspetti fisici e morfologici e documentata attraverso una complessa campagna osservativa in Cile. Il team ShaRA descrive acquisizione, gestione dell’HDR, rimozione dei difetti e numerosi flussi di elaborazione, confrontando approcci, strumenti e risultati ottenuti.
20 febbraio 1947: alcuni moscerini della frutta volano su un V-2 fino a 109 km e rientrano vivi, per studiare microgravità e radiazioni. Seguono i primati sui vertebrati: Albert I e Albert II (macachi), i cani Tsygan e Dezik, poi Laika (prima in orbita). Con Sputnik 5 tornano Belka e Strelka con un coniglio, 40 topi, 2 ratti e altri moscerini. Volano anche le testuggini di Zond 5, lo scimpanzé Ham, la gatta Félicette; record di durata per Veterok e Ugolëk. Sono solo alcuni dei protagonisti silenziosi della corsa allo spazio.
Lo studio sperimentale dei crateri lunari viene ricostruito attraverso le sue principali tappe storiche e scientifiche, dalle prime ipotesi interpretative fino alla nascita della moderna geologia planetaria. Vengono analizzati protagonisti, apparati sperimentali e metodologie poco note, che hanno contribuito a chiarire i meccanismi fisici degli impatti. L’attività divulgativa svolta nelle scuole e nel territorio delle Marche si affianca a un lavoro di ricerca documentaria accurata, orientato anche verso ambiti periferici ma di rilevante interesse scientifico, trasformando l’indagine sui crateri in uno strumento formativo strutturato.
Intervista a John C. Mather, premio Nobel per il satellite COBE, sullo studio del fondo cosmico e sui nuovi progetti per l’osservazione del cosmo. Dall’HOEE alle starshade, da ORCAS all’Event Horizon Telescope, Mather racconta sfide tecnologiche, limiti attuali della cosmologia e il futuro della ricerca spaziale.
Durante un progetto di imaging profondo su M31, il gruppo AstroBOH ha documentato per caso l’outburst del sistema binario AT2025abao, legato a una rara fase di Evoluzione a Inviluppo Comune. L’evento, ripreso pochi giorni dopo il massimo, dimostra il valore scientifico dell’astrofotografia amatoriale nella raccolta di dati utili alla ricerca professionale.
IL NUOVO LIBRO COELUM ASTRONOMIA 276 E’ DISPONIBILE PER LA PREVENDITA

 

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MOSTRE E INCONTRI

Coelum Cambia Formato: Più Compatto, Più Pratico, Ancora Più Prestigioso

Coelum cambia formato: da rivista a libro, più compatto (17x24 cm), pratico e duraturo, senza rinunciare alla qualità. Con 240 pagine a uscita, sarà distribuito nelle migliori librerie italiane e online. Abbonamenti invariati. Una scelta per affrontare la crisi dell’editoria e continuare a coltivare la passione per l’astronomia.

Coelum è distribuito in libreria: guida per i lettori

Dalla fine di luglio Coelum arriva nelle librerie italiane, grazie alla distribuzione tramite LibroStore. Chiedilo al tuo libraio di fiducia, soprattutto se si tratta di una libreria indipendente: in 3–4 giorni potrà riceverlo. Un passo importante per rendere la rivista più accessibile e libera dai limiti delle spedizioni postali.

I Blog degli Autori

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social@astroboh.it
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Salvatore Marinucci
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Massimo Dall'Ora
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Emanuele Atzeni
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il blog della direttrice

Editoriale COELUM 278

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L'editoriale del numero 278 di Coelum Astronomia a cura della direttrice editoriale Molisella Lattanzi. La presentazione sui contenuti della prima uscita del 2026.

Astrofotografia e Tecnica

ShaRA#14 – Il Rettangolo Rosso Target Peculiare per gli amici del Team...

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La nebulosa Rettangolo Rosso, attorno al sistema binario HD 44179, viene analizzata nei suoi aspetti fisici e morfologici e documentata attraverso una complessa campagna osservativa in Cile. Il team ShaRA descrive acquisizione, gestione dell’HDR, rimozione dei difetti e numerosi flussi di elaborazione, confrontando approcci, strumenti e risultati ottenuti.

Transiente Catturato “al Volo”

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Durante un progetto di imaging profondo su M31, il gruppo AstroBOH ha documentato per caso l’outburst del sistema binario AT2025abao, legato a una rara fase di Evoluzione a Inviluppo Comune. L’evento, ripreso pochi giorni dopo il massimo, dimostra il valore scientifico dell’astrofotografia amatoriale nella raccolta di dati utili alla ricerca professionale.

SETUP FAST – superFAST – ultraFAST – quattro sensori in parallelo

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L’articolo racconta la realizzazione di un innovativo setup “ultra fast” per l’astrofotografia, basato su quattro Canon 6D modificate e obiettivi Nikkor 180 mm. Il sistema, privo di autoguida e PC, consente di moltiplicare il segnale e ridurre drasticamente i tempi di ripresa, rendendo possibili immagini deep sky di alta qualità anche in sessioni brevi.

“Mayday mayday qui JetBlue 1230!”: L’allarme Airbus tra sicurezza del volo...

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Un comunicato Airbus ha collegato un’anomala perdita di quota di un A320 nel 2025 a possibili effetti delle radiazioni solari. Tuttavia, i dati di Space Weather disponibili non mostrano attività significativa nei giorni dell’evento. L’episodio resta senza una spiegazione chiara e solleva interrogativi sull’impatto reale dei fenomeni spaziali sull’aviazione.

IL FILM dei Buchi Neri – Regia di Event Horizon Telescope

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I buchi neri supermassicci deformano lo spazio-tempo e influenzano l’evoluzione delle galassie. Al centro della Via Lattea, Sagittarius A*, con una massa di circa 4,3 milioni di Soli, è stato osservato direttamente grazie all’Event Horizon Telescope. Dalle prime immagini si passa ora a sequenze temporali per studiarne la dinamica e la fisica estrema.

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